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Consigli utili per il tuo benessere!

Tofu, germogli, latte, semi: le numerose preparazioni della soia.


La soia è uno dei legumi più coltivati del mondo. Anche se buona parte della produzione viene usata sotto forma di farine per sfamare gli animali degli allevamenti, esistono molto derivati della soia che sono largamente utilizzati.

La grande peculiarità della soia, oltre a quella di avere numerosi derivati, è la quantità di proteine che ha al suo interno.

Paragonabile ai fagioli, la soia è infatti largamente utilizzata nelle diete vegane e vegetariane come un’ottima fonte di proteine. Inoltre, il basso contenuto di grassi e colesterolo la rendono un alimento sano e dietetico. Occhio però alle calorie: essendo molto sostanziosa e calorica, è bene non consumarne quantità eccessive.

Scopriamo adesso le preparazioni della soia e tutte le varie parti che vengono utilizzate:
 

I germogli di soia sono appunto i germogli della pianta appena nata e nutrizionalmente parlando hanno caratteristiche comuni sia ai legumi che alle verdure. il loro sapore è però molto delicato, quasi burroso.

Hanno un basso contenuto calorico e sono più digeribili dei semi di soia perchè, essendo appena nati,  hanno una percentuale di amido e grassi inferiore. Hanno inoltre un discreto contenuto di proteine, vitamina C, vitamine del gruppo B, ferro, calcio, zinco.
 

Il tofu, per chi non lo sapesse, è il cosiddetto formaggio di soia. Si ottiene cagliando il latte di soia a 75°C con il tradizionale caglio giapponese, il nigari. Assomiglia al tomino, compatto, tenero, di colore quasi bianco e con un sapore molto delicato, quasi insipido. È ricco di calcio e contiene pochi grassi, quasi tutti insaturi.

Come cucinarlo? In padella, a tocchetti o sbriciolato da solo o con verdure miste, ottimo anche alla piastra o fritto.
 

L’olio di soia è largamente utilizzato, nelle cucine industriali per la facilità di coltivazione della soia stessa. Oggi sta venendo sostituito dall’olio di palma, più economico nell’estrazione. A parità di peso, infatti, le sostanze oleose contenute nei semi della soia sono relativamente poche, circa il 20%, per cui la resa in olio è molto limitata. La spremitura a freddo, tramite pressione, è praticamente impossibile, per cui l’olio viene estratto dalla soia tramite l’utilizzo di solventi, aumentando notevolmente i costi.
 

Latte di soia: più calorico del latte vaccino e privo di colesterolo, si ricava mettendo a bagno i semi di soia, che verranno poi successivamente cotti e centrifugati. Questo latte è ricco di sali minerali e vitamine. Perfetto e ideale per tutti coloro che vogliono passare da un latte di origine animale ad uno di origine vegetale per ragioni etiche o in caso di intolleranza verso il latte vaccino.
 

La carne di soia, si ottiene dalla farina trattata con agenti chimici, è il cosiddetto “spezzatino di soia” che può avere dimensione dei pezzi variabile e di consistenza simile alla carne. Non lasciatevi ingannare dal nome però, nonostante si chiami carne di soia non ha niente a che fare con le carni più comuni e per quanto riguarda il gusto è totalmente diverso. Inoltre a causa del trattamento chimico a cui viene sottoposta è povera di contenuto proteico.
 

La salsa di soia, detta anche Shyou, è una delle produzioni più tipiche e conosciute che derivano dalla soia. Si tratta di un prodotto creato con un processo di fermentazione. La varietà comune della salsa ha un alto contenuto di sale (si aggira intorno ai 14-15mg ogni 100ml di prodotto) quindi attenzione a consumarne troppa, soprattutto per gli individui affetti da ipertensione.


Data pubblicazione 28 novembre 2017