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Sapori orientali: il riso basmati



Il riso basmati è una varietà di riso caratterizzata da un chicco sottile e allungato, che al momento della cottura arriva a raddoppiare le sue dimensioni.

Tipico dell’India settentrionale e del Pakistan, il riso basmati ha la particolare caratteristica di essere un’importante fonte di carboidrati e di avere un basso indice glicemico.
Rispetto al comune riso inoltre, risulta più digeribile grazie alla presenza di un amido chiamato amilosio.

Come tutte le altre varietà di riso, anche il riso basmati non contiene glutine, caratteristica che lo rende ideale per la preparazione di piatti adatti a chi soffre di celiachia.
 
L’indice glicemico
La scala dell’indice glicemico contiene valori che vanno da 0 a 100. Da 70 in su, l’indice glicemico è considerato elevato, mentre sotto 55 è considerato basso.
Mentre il comune riso bianco ha un indice glicemico elevato, che può arrivare a superare 80, il riso basmati ha un indice glicemico medio di 53, che può arrivare a 45 in caso di basmati integrale.
 
Come cucinare il riso basmati
In generale, il riso basmati non è adatto alla preparazione di risotti, perché i chicchi con la cottura tendono a rimanere ben separati. È indicato invece per la preparazione di piatti dal sapore più orientale, utilizzandolo come accompagnamento assieme a salse, spezie, verdure, carne e pesce, ma anche come ingrediente vero e proprio.

Data pubblicazione 19 gennaio 2017