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Lenticchie: tradizione e benessere



Considerate di buon auspicio per l’anno nuovo, è da sempre tradizione mangiare un piatto di lenticchie assieme al cotechino durante il cenone di Capodanno.

Tale credenza ha origini molto antiche, addirittura risalenti all’epoca romana, in cui era usanza regalare una borsa di cuoio piena di lenticchie con l’augurio che si trasformassero in monete sonanti.

Non sappiamo quanta fortuna possa effettivamente portare un buon piatto di lenticchie, ciò che sappiamo per certo però è che sono piene di proprietà nutritive. Vediamole insieme.

Facendo parte della famiglia dei legumi, le lenticchie sono una miniera di proteine, ferro, magnesio, potassio e fibre.

Proprio grazie a quest’ultime, le lenticchie vantano ottime proprietà lassative e sono quindi particolarmente indicate per chi soffre di stitichezza.

Ma gli esperti ne raccomandano il consumo soprattutto in virtù delle loro proprietà antiossidanti: contengono infatti flavonoidi e niacina in grado di contrastare radicali liberi e invecchiamento cellulare.

Le lenticchie inoltre non contengono glutine, caratteristica che le rende perfette da integrare in una dieta per chi soffre di celiachia.

Esistono però anche alcuni accorgimenti a cui fare particolare attenzione.

Le lenticchie dovrebbero sempre essere consumate previa cottura, poichè di base contengono sostanze antidigestive che non le rendono digeribili, ma che vengono distrutte attraverso il calore.

Sono inoltre molto indicate per chi necessita di ferro, ma sconsigliate per coloro che soffrono di gotta e uremia in quanto contengono purine.

Potendo scegliere inoltre, è preferibile scegliere le lenticchie secche rispetto a quelle in scatola, perchè sono più ricche di principi nutritivi e prive di conservanti.

Data pubblicazione 30 dicembre 2016